Guidare bene, significa anche risparmiare sul carburante e inquinare di meno.
Ad incidere sono le condizioni atmosferiche e dell’asfalto. E quelle dell’auto. «Nei camion, ad esempio, i fari alti posizionati sopra l’abitacolo oppure i classici e grassi omini Michelin fanno perdere aerodinamicità al mezzo e consumare circa il 6 per cento in più. Inoltre, ad incidere è anche la pressione delle ruote, che devono essere sempre ben gonfie», spiega Gino Smacchia, istruttore dell’accademia Automotive del Provolo, che oltre a promuovere uno stile di vita sicuro, evidenzia anche i comportamenti virtuali da tenere alla guida per inquinare il meno possibile.
Ad incidere su queste variabili, oltre alla struttura di auto e strade, infatti. è anche chi è al posto di guida che deve andare alla ricerca della massima resa per il motore con la minima spesa in termini di carburante. «Togliere il piede dall’accelleratore prima di iniziare a frenare davanti a un ostacolo, una curva, una rotonda o un semaforo, e poi rallentare dolcemente scalando le marcie, permette di non immettere più carburante e quindi di smettere prima di consumare», spiega Macchia. Così facendo il consumo del carburante si aggira addirittura intorno al 7-8 per cento.
Infine, i giri della macchina, prendiamo l’esempio di una normale utilitaria, dovrebbero essere costanti e intorno ai 2.500. « E si deve aumentare la marcia non oltre i quattromila giri, in modo da rientrare subito nella cosìddetta banda verde dei 2.500», aggiunge Macchia.

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