I pneumatici Dunlop sono pronti per l’Ottantesima edizione della 24 Ore di Le Mans, una sfida estenuante e nello stesso tempo avvincente. Il prossimo 16 e 17 giugno, su un circuito di 13.63 km, i pneumatici Dunlop dovranno confrontarsi con superfici diverse, alte velocità e condizioni meteorologiche che possono variare da un momento all’altro. La scelta dei pneumatici giusti risulta perciò di vitale importanza per l’andamento della gara.

Dunlop supporterà i team delle categorie LMP1, LMP2, GTE Pro e GTE Am che hanno scelto di utilizzare gli stessi pneumatici utilizzati nella 24 Ore del 2011. I prototipi LMP2 utilizzeranno motori differenti ma i pneumatici Dunlop, capaci di fornire il migliore grip e la maggiore resistenza, saranno gli stessi per tutte le vetture. L’obiettivo di questa strategia è quello di far prevalere il pilota e il team che avranno saputo sfruttare al meglio i pneumatici. Lavorando a stretto contatto con gli ingegneri Dunlop, infatti, i vari team avranno l’opportunità di comprendere le caratteristiche dei pneumatici in modo da ottenere il massimo durante la gara.

Dunlop ha inoltre annunciato un premio speciale per i prototipi LMP2: la vettura LMP2 che raggiungerà il podio della Le Mans, avrà la fantastica opportunità di ricevere in regalo pneumatici Dunlop per il resto della stagione. Un obiettivo difficile da raggiungere forse, ma non impossibile. Basti pensare alla Le Mans Series Americana, la 12 Ore di Sebring, dove un prototipo LMP2, equipaggiato Dunlop, ha raggiunto il podio.

La 24 Ore di Le Mans è diventata un orgoglio per Dunlop che, nel corso degli anni, ha vinto con vetture diverse, tra le quali Bentley, Alfa Romeo, Bugatti, Jaguar, Ferrari, Porsche e Mazda. Nel 1924 è iniziata la serie di vittorie di Dunlop, con John Duff e Frank Clement alla guida della loro Bentley 3 litri, passando dal 1991 con la vittoria di Volker Weidler, Johnny Herbert e Bertrand Gashot su Mazda, fino ad arrivare al trionfo dello scorso anno del team Greaves Motorsport sulla Nissan Zytek, prototipo LMP2.

Jean-Felix Bazelin, Direttore Dunlop Motorsport:
“Le Mans rappresenta il culmine del programma racing per le quattro ruote di Dunlop Motorsport. Il percorso è lungo e ricco di aspettative per i piloti. Per i team e le loro vetture, la gara è un ottimo palcoscenico per dimostrare le proprie performance e provare a raggiungere il podio della 24 Ore. Quando dobbiamo scegliere i pneumatici da utilizzare su questo circuito, teniamo in considerazione il fatto che è una gara lunga e che il circuito presenta superfici diverse, alcune molto abrasive proprio perché sono strade non battute. E’ possibile raggiungere la velocità di 300 kph almeno in tre punti del circuito e, per questo motivo, è molto importante che i pneumatici assicurino le massime prestazioni.”

Ben Michell, Ingegnere Racing Dunlop Motorsport:
“I team devono tenere in considerazione molti fattori nella scelta dei pneumatici da utilizzare durante la gara. Il regolamento attuale permette a due piloti dello stesso team di cambiare pneumatici nel corso della gara in modo da garantire perfomance migliori. Non è da dimenticare però che ci sono altre caratteristiche da tenere in considerazione, come ad esempio il set-up della vettura, le abilità del pilota e l’uso che fa dei pneumatici.”

Il circuito
Proprio a causa della sua natura irregolare, il circuito della 24 Ore di Le Mans presenta delle caratteristiche uniche.

La lunghezza
Il circuito di Le Mans è insolitamente lungo, con i suoi 13.629 km, e questo aspetto è molto importante nell’evolversi della gara. Le condizioni meteorologiche, inoltre, sono altamente variabili e possono quindi causare problemi già dalla linea di partenza, fino all’angolo Mulsanne. In queste situazioni la domanda da porsi è se cambiare o meno i pneumatici. Compiere la scelta giusta diventa quindi essenziale.

La ruvidità
Solo una parte della gara è costituita da un vero e proprio circuito da corsa. La restante parte è costituita da strade comunemente utilizzate. Questa è la ragione per cui le superfici risultano ruvide, coperte di polvere e con tracce di olio e benzina. David Meenan, ingegnere in carica dei prototipi Dunlop Motorsport afferma: “E’ necessario pulire le strade in modo da migliorare il grip e l’aderenza sull’asfalto dei pneumatici.” David Meenan continua affermando che, proprio a causa della lunghezza del circuito, “è frequente la presenza sull’asfalto di frammenti di fibra di carbonio e piccole pietre che potrebbero causare delle forature. In questa situazione è importante che il pilota si renda conto del danno subito in modo da evitare l’uso prolungato del pneumatico danneggiato.”

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