Due auto su dieci viaggiano per le strade con pneumatici e cinture non conformi, lo dice la Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus.

Tutti gli strumenti messi a disposizione per gli automobilisti per informarsi sull’utilizzo corretto e a norma di vetture e pneumatici sembra non basti, perché nell’ambito del progetto “Vacanze Sicure 2012“, la Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus ha rilevato che due auto su dieci viaggiano con pneumatici e cinture non conformi.

Oggi a Roma, sono stati presentati i risultati di “Vacanze Sicure”: l’iniziativa che ogni anno Assogomma, Federpneus e Polizia Stradale realizzano per controllare lo stato dei pneumatici delle auto in circolazione nel nostro paese.

I risultati dell’indagine
Quasi 10.000 i controlli nei mesi di maggio e giugno in Lombardia, Campania e Sicilia orientale, di cui 7.680 vetture (2.043 in Campania, 3.147 in Lombardia e 2.490 in Sicilia Orientale) e 650 moto. I dati rilevati dalle pattuglie della Polizia Stradale sono stati elaborati in collaborazione con il Politecnico di Torino.
Una delle prime valutazioni emerse è che se si contassero tutte le non conformità riscontrate sulle auto controllate, circa due su dieci sarebbero fuori legge. La percentuale di pneumatici lisci è mediamente intorno al 3.2% (a Milano è il 7.9%). In Campania il pneumatico non omologato raggiunge mediamente il 4.6%, con un picco ad Avellino del 10.5% e la non conformità alla carta di circolazione è mediamente del 4.7% con oltre il 6% a Caserta. Rispetto alle rilevazioni delle indagini precedenti, ma in linea con i controlli del 2011, è in aumento la disomogeneità per asse, che è al 3.3% medio con punte del 3.8% in Sicilia e sopra il 6% nelle province di Avellino e Siracusa.
I danneggiamenti visibili a occhio nudo si attestano attorno al 4%, in linea con le indagini precedenti, con un picco a Milano del 7.3% e del 6.9% a Sondrio. Si riscontra anche un aumento di pneumatici invernali ancora montati, anche nelle regioni del Sud (mediamente 12% in Campania, 10% in Sicilia e 8% in Lombardia con picchi a Sondrio del 18.5% e stranamente a Ragusa 17.5%, Napoli 17% e Messina 16.5%). Comunque in estate l’equipaggiamento più idoneo per circolare è quello estivo.
L’indagine 2012 ha riguardato oltre allo stato dei pneumatici, anche la revisione delle auto e moto in circolazione evidenziando che circa il 3% non è in regola. Inoltre nell’8% dei casi in Campania, 5% in Sicilia e 4% in Lombardia il conducente non aveva le cinture allacciate, mentre la percentuale raddoppia in tutte e tre le regioni per i passeggeri dei sedili posteriori.
Anche la pressione di gonfiaggio dei pneumatici gioca un ruolo importante per la sicurezza e può far consumare fino al 15% in più di carburante. Soprattutto prima di lunghi viaggi, magari con l’auto carica e la famiglia al seguito, è importante recarsi presso un rivenditore specialista che verificherà lo stato dei pneumatici e la corretta pressione di gonfiaggio.

Le verifiche sulle moto
Le moto controllate evidenziano una percentuale di pneumatici lisci doppia rispetto alle vetture. Questo è il caso della Campania (6%), ma anche della Lombardia (6%) per i soli ciclomotori. Non distante comunque il dato della Sicilia (oltre il 5%).
Anche per le moto i diversi tipi di non conformità relativi ai pneumatici si attestano complessivamente all’11%; una percentuale che rapportata al parco circolante moto complessivo si tradurrebbe in circa 1 milione di mezzi.

Il valore dei controlli
“Il controllo dell’efficienza delle gomme, importante tutto l’anno per garantire la sicurezza del veicolo, diventa fondamentale prima di partire per le vacanze, magari quando si utilizzano per lunghi viaggi veicoli normalmente usati per brevi tratti in città. La tradizionale collaborazione con Assogomma ci ha dato così l’opportunità di richiamare l’attenzione dei conducenti sulla pericolosità di pneumatici lisci, sgonfi o non omologati, senza dimenticare nel corso dei controlli la verifica di altri comportamenti fondamentali come l’uso delle cinture anche nei sedili posteriori” ha detto il Direttore della Polizia Stradale, Dott.ssa Maria Luisa Pellizzari alla vigilia del suo nuovo incarico come Direttore del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.
“I dati dei controlli 2012 sono sostanzialmente in linea con quelli dei controlli degli anni passati, ma vale la pena ricordare come la situazione sia migliorata nettamente nelle regioni in cui i controlli sono stati ripetuti a distanza di tempo” – dice il Direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti. “E’ il caso ad esempio della Toscana che è passata dal 5.8% di pneumatici lisci nel 2008 al 3.4% nel 2009, della Puglia che dal 3.9% di pneumatici lisci del 2008 è passata al 3% nel 2010 e anche la Lombardia ha migliorato il controllo dello spessore di battistrada rispetto ai dati del 2006 e 2008 che si attestavano attorno al 4% mentre oggi la percentuale di liscio è del 3.7%”. Prosegue Bertolotti: “I controlli dunque sono propedeutici al miglioramento della sicurezza stradale che, non deve essere dimenticato, trova il suo miglior alleato nell’efficienza del pneumatico.”

Le percentuali di non conformità sopra indicate, a un primo esame possono sembrare contenute, ma se le dovessimo traguardare sul parco circolante italiano, che si attesta attorno ai 37 milioni di veicoli, ecco che 15 punti percentuali di pneumatici fuori legge significherebbe che sulle nostre strade viaggiano oltre 5,5 milioni di veicoli non in regola. Da sottolineare che le vetture controllate sono mediamente più giovani rispetto all’età media regionale. Soprattutto in Campania è evidente il divario tra la media del campione che ha un’età di 7 anni e 9 mesi, mentre l’età media delle auto campane è di circa 11 anni.

 10 anni e 70.000 controlli
Per una valutazione di dettaglio, è stata creata una banca dati dei controlli sui pneumatici svolti dalla Polizia stradale in collaborazione con Assogomma, in circa 10 anni di attività, che ha raggiunto il ragguardevole campione di oltre 70.000 controlli spalmati su quasi tutte le regioni della nostra penisola. Lo studio sarà disponibile sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it.

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