L’azoto, gas di base privato dell’ossigeno, negli ultimi anni è stato molto richiesto nel gonfiaggio degli pneumatici ai rivenditori stessi, suscitando domande, dubbi e perplessità sui suoi reali vantaggi.

 

L’uso dell’azoto è molto diffuso nelle applicazioni specialistiche come in aeronautica, miniere, movimentazione e veicoli pesanti, dove ricorrere all’azoto contribuisce a ridurre rischi di combustione interna (incendi) in caso di surriscaldamenti dei freni, cerchi e ruote. E’ altresì utilizzato nel mondo della competizione per contribuire a ridurre le variazioni di pressione (provocate dall’umidità), in quanto anche piccole differenze di pressione possono influenzare il comportamento del veicolo ai limiti estremi di prestazioni. Per il normale impiego dei pneumatici il gonfiaggio ad azoto non è necessario.

Il gonfiaggio ad azoto può essere ammesso in quanto le sue proprietà possono contribuire a una leggera diminuzione della perdita di pressione di gonfiaggio; tuttavia, numerose altre cause di perdite come le perforazioni, l’accoppiamento cerchio/ruota (tallone), la valvola, la tenuta valvola/cerchio e la ruota possono annullare il vantaggio di utilizzare l’azoto.

Se la pressione di gonfiaggio di un pneumatico è inferiore a quella prevista per il veicolo, il pneumatico deve essere rigonfiato (ad aria o azoto) alla pressione appropriata. Occorre anche adattare la pressione quando un veicolo circola con carichi più importanti, traina un rimorchio, circola a velocità elevate, etc.

Affidarsi esclusivamente al gonfiaggio ad azoto per ridurre la necessità di controllo del gonfiaggio può, in effetti, comportare un utilizzo in sottogonfiaggio suscettibile di provocare un deterioramento prematuro del pneumatico. Una corretta pressione di gonfiaggio permette di ottenere una prestazione ottimale del pneumatico. Ciò significa una migliore longevità del pneumatico (economia), un risparmio di carburante (ambiente) e una migliore prevenzione degli incidenti (sicurezza stradale), sia che si usi aria o azoto per il gonfiaggio dei pneumatici. Si ricorda che è imperativo verificare la pressione di gonfiaggio ogni 15 giorni e di effettuare la verifica a pneumatici freddi. Che i pneumatici siano gonfiati ad aria o azoto, una verifica regolare della pressione di gonfiaggio resta cruciale e necessaria. L’utilizzo di azoto non sostituisce una verifica regolare della pressione.

Fonte Continental.

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